Bonus Fiscale 2016 Antifurto e Videosorveglianza: Approfittane, la tua sicurezza costa la metà!

L’installazione di un impianto di allarme ad uso privato per la protezione della propria abitazione può usufruire di interessanti detrazioni fiscali.

Il bonus fiscale per sistemi antifurto e di videosorveglianza è un’agevolazione introdotta dal Governo al fine di favorire la sicurezza dei cittadini e prevenire attività criminali.
Il decreto prevede che tale bonus possa essere utilizzato per interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
Il bonus opera sotto forma di detrazione dall’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) nella misura del 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni negli edifici residenziali.

L’agevolazione fiscale si riferisce in linea generale alle opere di ristrutturazione della propria abitazione, (tra cui appunto rientra l’installazione di un impianto antifurto per la propria casa) ed è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientrano nell’agevolazione per esempio i costi sostenuti per contratti stipulati con istituti di vigilanza relativi a servizi di sicurezza.

Si tratta di un iniziativa di notevole interesse per l’installazione di sistemi di sicurezza, ad oggi la scadenza di tale agevolazione è prevista al 31/12/2016,
una volta scaduta sarà ripristinato il normale regime del 36%.

A chi spetta il bonus fiscale ?

Il bonus fiscale per i sistemi di videosorveglianza e antifurto previsto dal pacchetto sicurezza e cultura Legge di Stabilità 2016 spetta solo ai cittadini privati non titolari di Partita IVA, per cui solo alle famiglie.
Tale bonus contenuto nel “pacchetto sicurezza” da 2,6 milioni di euro consiste nel riconoscimento alle sole persone fisiche (per cui non imprese, società, artigiani o commercianti) di un credito d’imposta con un limite massimo di 15 milioni di euro, pertanto fino ad esaurimento risorse, per le spese effettuate dai cittadini nell’acquisto di sistemi di sicurezza attiva e passiva idonei a prevenire possibili atti criminosi.
Possono usufruire dell’agevolazione tutti i proprietari o nudi proprietari,
gli usufruttuari, i locatari o anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile su cui viene effettuato l’intervento, a patto che vengano intestati a lui sia i bonifici che le relative fatture di spesa.

IVA agevolata al 10%

Oltre alla detrazione fiscale IRPEF è possibile beneficiare dell’aliquota IVA ridotta sulla mano d’opera e su parte dei “beni significativi” utilizzati per la realizzazione del sistema di allarme.
L’aliquota IVA agevolata al 10% infatti è applicabile ai “beni significativi” solo fino a concorrenza del valore della manodopera impiegata nell’esecuzione dei lavori, mentre l’eventuale parte eccedente deve essere assoggettata all’aliquota ordinaria del 22 per cento.
E’ pertanto necessario che in fattura le due voci (corrispettivo del valore del bene e importo richiesto per la relativa installazione) siano evidenziate separatamente.
Nell’ipotesi in cui insieme all’impianto di allarme non venga contestualmente fornita anche la manodopera, sul solo acquisto del materiale che compone il sistema si applica l’ IVA ordinaria con aliquota al 22 per cento.

Per ulteriori dettagli ed informazioni non esitate a contattarci!

Bookmark the permalink.

Comments are closed.